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	<title>Giorgio I. M. Borgonovo</title>
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	<description>Enabling the future</description>
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		<title>Perché la gente non sogna più?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa avevo avviato un post a proposito della passione chiedendomi se fosse possibile, in qualche modo, insegnarla, vi ricordate? A distanza di qualche tempo torno per parlare di sogni. Anzi peggio, sogni ad occhi aperti. Quelli per i &#8230; <a href="http://giorgio.borgonovo.org/?p=1369">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa avevo avviato un post a proposito della passione chiedendomi se fosse possibile, in qualche modo, insegnarla, vi ricordate?<br />
A distanza di qualche tempo torno per parlare di sogni. Anzi peggio, sogni ad occhi aperti. Quelli per i quali siamo stati tante volte rimproverati perché ci distraevano dalle cose importanti.<br />
Già perché sempre più spesso negli ultimi tempi sto vedendo i problemi che quei rimproveri hanno creato. Gente che ha spesso di sognare e quindi di immaginare come vorrebbe che fosse il proprio futuro e quindi ha smesso di cercare di ottenere qualcosa di più, qualcosa di diverso. Proprio ora che ce n&#8217;è più bisogno!<br />
Se questo è una tristezza quando lo vedo fare a una persona perché vuol dire aver perso la voglia di godersi la vita, qualsiasi cosa significa per ognuno di noi &#8220;godersi la vita&#8221;.<br />
Mi mette ancora più tristezza quando lo vedo accadere ad una azienda. Infatti la mancanza di un sogno nell&#8217;azienda significa non solo che alcune persone (i leader) hanno smesso di sognare, ma che presto anche la vita di chi sta sotto presto diventerà grigia, opaca e che l&#8217;azienda presto inizierà a impantanarsi nella routine.<br />
Mi immagino che chiunque avvii un azienda quando lo fa ha un sogno (una vision, dirà forse qualcuno). Si immagina quanto farà bene la tal cosa, quanto potrà essere utile ad altri, quanto si divertirà a lavorare con le persone, in che modo potrà cambiare, in meglio, il mondo in cui viviamo, forse anche quanto diventerà ricco e ammirato grazie alle sue capacità.<br />
Poi inizia a lavorare e allora la cosa si fa seria. Iniziano i problemi, bisogna parlare di soldi, mettersi la giacca e la cravatta, fare i fogli di excel, gestire problemi ed emergenze, e poi ancora e ancora altro. Ma il sogno sbiadisce dietro a tutto questo daffare e finisce per essere dimenticato.<br />
Finché le cose vanno bene non è un grosso problema, ma quando le cose vanno un po&#8217; meno bene rischiano all&#8217;improvviso di precipitare perché non sappiamo più cosa vogliamo ottenere, dove stavamo andando e cosa volevamo davvero ottenere.<br />
Quando ciò accade, magari un po&#8217; prima che le cose vadano male male, se è possibile, fermatevi un momento e tornate indietro con la memoria, all&#8217;inizio, quando avete cominciato. Riuscite a ricordare i vostri sogni, le vostre speranze?<br />
Provate a restaurarli un po&#8217;, a ridargli un po&#8217; dei colori che hanno perso. Vi aiuterà a ritrovare un po&#8217; di entusiasmo e a rimettevi in pista per affrontare di nuovo il mondo e le avventure che ci propone.</p>
<p>Piccolo spazio pubblicità: se serve aiuto a ritrovare il vostro sogno e a ridargli i suoi colori contattatemi, non vi costa nulla!</p>
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		<title>Il piano strategico per lo sviluppo dell&#8217;azienda</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 14:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo video descrivo brevemente i componenti fondamentali del piano di sviluppo dell&#8217;azienda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video descrivo brevemente i componenti fondamentali del piano di sviluppo dell&#8217;azienda</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/watch?v=r_6j03bvvJw" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Di cosa ti occupi?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 08:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei capace di dirlo in un SMS? in 30 secondi? Ecco una traccia 1. Cosa fai? 2. Che problemi risolvi? 3. In che cosa il tuo prodotto o servizio è diverso? 4. Perché dovrebbe interessarmi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei capace di dirlo in un SMS? in 30 secondi?</p>
<p>Ecco una traccia<br />
1. Cosa fai?<br />
2. Che problemi risolvi?<br />
3. In che cosa il tuo prodotto o servizio è diverso?<br />
4. Perché dovrebbe interessarmi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo sviluppo dell&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 19:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[strategic plan]]></category>
		<category><![CDATA[vision]]></category>

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		<description><![CDATA[ Lo sviluppo si basa innanzitutto sulla passione di ciascuno, nonché sulle sue capacità e sulla disponibilità a metterle a disposizione della propria professione. Su queste premesse si definiscono 4 pilastri fondamentali dell’impresa. La Vision, che rappresenta la capacità di immaginare &#8230; <a href="http://giorgio.borgonovo.org/?p=1334">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"> L<span lang="it-IT">o sviluppo si basa innanzitutto sulla passione di ciascuno, nonché sulle sue capacità e sulla disponibilità a metterle a disposizione della propria professione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_001.jpg"><img class="size-large wp-image-1343 aligncenter" title="sviluppo_001" src="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_001-1024x901.jpg" alt="" width="448" height="394" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Su queste premesse si definiscono 4 pilastri fondamentali dell’impresa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_002.jpg"><img class="size-large wp-image-1344 aligncenter" title="sviluppo_002" src="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_002-1024x901.jpg" alt="" width="448" height="394" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">La </span><span lang="it-IT"><strong>Vision</strong></span><span lang="it-IT">, che rappresenta la capacità di immaginare il futuro per definire dove si vuole arrivare. Questo punto sebbene spesso trascurato è fondamentale, perché è l’obiettivo dell’impresa. Lavorare con un obiettivo è l’unico modo per muoversi efficacemente con il minimo dispendio di energie. La vision è spesso paragonata alla stella polare, ossia è l’elemento che deve orientare le azioni quando ci si trova a un bivio. La vision ispira il fare, deve essere grande ed entusiasmante per trascinare e trasmettere la voglia di fare.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">La </span><span lang="it-IT"><strong>Mission</strong></span><span lang="it-IT">, è ciò che l’impresa è chiamata a fare, possiamo considerarla come l’”obiettivo quotidiano” dell’impresa, è il suo scopo primario. Ricordarselo aiuta a non disperdere energie nel fare altro, che talvolta si incontra del quotidiano e che può entusiasmare più delle attività che si stanno facendo per realizzare la vision, ma che potrebbe distogliere dal vero obiettivo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">I </span><span lang="it-IT"><strong>Core Values</strong></span><span lang="it-IT"> sono i principi su cui si basa il modo di approcciare la mission e di realizzare la vision, rappresentano il modo di lavorare e di affrontare l’impresa, il modo di collaborare tra gli individui che lavorano, di rapportarsi con il cliente, i fornitore e l’ambiente in cui l’impresa opera. Sono senz’altro legati alla morale, ma spesso sono definiti in modo opportuno per riflettere le necessità del mercato e dell’ambiente operativo</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Il </span><span lang="it-IT"><strong>Vantaggio Competitivo</strong></span><span lang="it-IT"> rappresenta le qualità e gli elementi che l’impresa espone sul mercato e che le consentono di essere vincente nel mercato. E’ caratterizzato da due fattori: valore e unicità. Valore per il mercato a cui si rivolge, che ne ha bisogno e che cerca qualcosa per risolvere un proprio problema. Il vantaggio competitivo inoltre deve essere unico, se sul mercato esiste qualcun altro in grado di proporre lo stesso prodotto/servizio/qualità potrebbe diventare la “via di fuga” dei nostri clienti. Identificare il proprio vantaggio competitivo è fondamentale per sapere su quali fattore chiave è necessario puntare per avere successo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Sui quattro pilastri poggia la trave che supporta la struttura: le risorse disponibili.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_003.jpg"><img class="size-large wp-image-1345 aligncenter" title="sviluppo_003" src="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_003-1024x901.jpg" alt="" width="448" height="394" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Per poter valorizzare e impiegare al meglio le risorse disponibili è necessario sapere innanzitutto cosa si ha disposizione e dove, in quale ambiente/ecosistema, dovrà essere impiegato.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Ci sono molti metodi per fare questo tipo di analisi, mi riferisco qui all’analisi SWOT.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Nell’analisi delle risorse e delle opzioni è necessario comprendere anche l’analisi del mercato, che possiamo fare attraverso la “strategia delle segmentazione del mercato”.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">L’analisi (o matrice) SWOT (dall’inglese Strengths, Weacknesses, Opportunities, Threats) prende in considerazione 4 fattori, rappresentati nello schema qui sotto.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/Matrice_SWOT.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1348" title="Matrice_SWOT" src="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/Matrice_SWOT.jpg" alt="" width="301" height="301" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">L’analisi SWOT fornisce:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">una struttura per identificare e analizzare i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">uno stimolo ad analizzare una situazione e sviluppare strategie e tattiche appropriate per il cambiamento;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">una base per valutare le potenzialità e le competenze.</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">I punti di forza e di debolezza sono fattori interni e possono includere attività, abilità o risorse che un&#8217;azienda ha a sua disposizione, paragonata a quelle dei suoi concorrenti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Le opportunità e le minacce sono fattori esterni. Un&#8217;azienda non può controllarli poichè essi emergono dalle dinamiche competitive del settore o del mercato o da fattori demografici, economici, politici, legali (analisi PEST, che sta per Politica, Economica, Sociale, and Tecnologica).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Normalmente gli elementi identificati in ciascun quadrante vengono messi in relazione con quelli degli altri tre per cercare di potenziare i fattori positivi e mitigare quelli negativi. Ossia per generare le opzioni, che poi formeranno la strategia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">La risorsa esterna più importante per l’impresa è ovviamente il cliente. Conoscerlo è essenziale per offrirgli ciò che è necessario e definire la corretta strategia di approccio.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Una strategia per definire il cliente è quella della “segmentazione” del mercato, che consiste nell’individuare i segmenti di mercato (gruppi di imprese con caratteristiche, geografiche, socio-demografiche, psicologiche e comportamentali simili) a cui proporre lo stesso prodotto.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Identificate le possibili opzioni è il momento di definire la strategia operativa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_004.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1346" title="sviluppo_004" src="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_004-1024x901.jpg" alt="" width="448" height="394" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Considerati gli obiettivi (vision e mission) che ci si è proposti, è necessario definire quali sono le opzioni e le strategie che meglio consentono di realizzarli. E quindi le azioni che possono attuarle.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">La pianificazione è il passo finale per mettere in pratica il piano.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_005.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1347" title="sviluppo_005" src="http://giorgio.borgonovo.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo_005-1024x901.jpg" alt="" width="448" height="394" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">In questo passo è necessario definire delle azioni SMART:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Specifiche: dovrà essere chiaro cosa deve essere fatto, dove, quando e come</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Misurabili: dovrà essere possibile quantificare i risultati </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Accessibili: dovrà essere possibile ottenere i risultati attesi (conoscendo le risorse e le capacità a disposizione della comunità)</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Responsabile: ogni azione dovrà avere uno ed un solo responsabile, che non dovrà essere il capro espiatorio, ma che sarà colui che coordina gli sforzi per ottenere il risultato e presenterà i risultati</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Legate al Tempo: quando dovrà essere compiuta l’azione ed entro quando dovrà essere completata.</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Per inciso. Questo passaggio porta alla Balanced Scored Card.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tigri e scimmie</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 19:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un elefante cammina nella giungla. La domanda è come mai una tigre non osa avvicinarvisi, mentre una scimmia senza peli, senza zanne e piuttosto deboluccia invece osa attaccarlo e ucciderlo? La risposta sta nel fatto che la tigre, per quanto &#8230; <a href="http://giorgio.borgonovo.org/?p=1331">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un elefante cammina nella giungla.<br />
La domanda è come mai una tigre non osa avvicinarvisi, mentre una scimmia senza peli, senza zanne e piuttosto deboluccia invece osa attaccarlo e ucciderlo?<br />
La risposta sta nel fatto che la tigre, per quanto feroce e forte, attacca da sola e sa di non avere scampo con l&#8217;elefante.<br />
La scimmia al contrario attacca in branco, ogni membro del branco sa cosa deve fare e se occorre può comunicare con gli altri per mettersi d&#8217;accordo; inoltre anche se non ha zanne e artigli ha imparato a usare altri mezzi per colpire.<br />
Inoltre sa che se non uccide l&#8217;elefante muore di fame.</p>
<p><em>Morale</em>. Assicurati che i membri del tuo gruppo sappiano di farne parte e sappiano cosa devono fare; assicurati anche che la comunicazione sia chiara e che ognuno usi al meglio gli strumenti di cui dispone in base al proprio ruolo.<br />
Infine ricorda qual è l&#8217;obiettivo del gruppo.</p>
<p>&#8230;e comunque proteggi gli elefanti e affronta altre sfide!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La rana cinese</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[bloc notes]]></category>
		<category><![CDATA[Storielle e aneddoti]]></category>
		<category><![CDATA[abitudine]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Se prendi una rana e la metti in una pentola di acqua fredda, la rana è tutta contenta. Se accendi il fuoco sotto la pentola l&#8217;acqua si scalda e diventa tiepida, la rana è tutta contenta. Stando sul fuoco l&#8217;acqua &#8230; <a href="http://giorgio.borgonovo.org/?p=1327">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se prendi una rana e la metti in una pentola di acqua fredda, la rana è tutta contenta.</p>
<p>Se accendi il fuoco sotto la pentola l&#8217;acqua si scalda e diventa tiepida, la rana è tutta contenta.</p>
<p>Stando sul fuoco l&#8217;acqua diventa calda e la rana si addormenta, tutta contenta.</p>
<p>Dopo un po&#8217; l&#8217;acqua inizia a bollire e la rana muore.</p>
<p>Se prendi una pentola di acqua e la fai bollire sul fuoco e poi ci butti dentro una rana, questa schizza fuori in un lampo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il viaggio dell&#8217;eroe</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 11:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[career]]></category>

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		<description><![CDATA[La tua carriera è un viaggio epico, lo sapevi? http://whyleadnow.com/2011/12/09/the-heros-journey-applying-the-epic-to-your-career/ &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tua carriera è un viaggio epico, lo sapevi?</p>
<p><a href="http://whyleadnow.com/2011/12/09/the-heros-journey-applying-the-epic-to-your-career/" target="_blank">http://whyleadnow.com/2011/12/09/the-heros-journey-applying-the-epic-to-your-career/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prima di iniziare&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[management]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviare un progetto prima di aver capito in che cosa consiste rallenterà quasi certamente il lavoro. Sii sicuro di aver dato le giuste priorità prima di metterti in modo: Chiarisci cosa devi fare. Non iniziare finché tutti gli interessati non &#8230; <a href="http://giorgio.borgonovo.org/?p=1318">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avviare un progetto prima di aver capito in che cosa consiste rallenterà quasi certamente il lavoro. Sii sicuro di aver dato le giuste priorità prima di metterti in modo:</p>
<ul>
<li>Chiarisci cosa devi fare. Non iniziare finché tutti gli interessati non sono d&#8217;accordo sugli obiettivi e sulla tabella di marcia.</li>
<li>Organizza la truppa. Coinvolgi i membri del team fin dall&#8217;inizio, così si  sentiranno parte del progetto. Mettetevi d&#8217;accordo sul modo di lavorare: quando fare le riunioni, come comunicare, ecc.</li>
<li>Crea un project plan. Chiedi al teamdi aiutarti a identificare le attività necessarie e il tempo necessario per svolgerle. Mettile in fila e identifica quali sono interdipendenti e quali possono essere eseguite nello stesso tempo.</li>
</ul>
<p>(Tratto e liberamente tradotto da: http://hbr.org/tip?date=120211)</p>
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		<title>Le cose da imparare: comunicare e ascoltare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto è comunicazione. Tutto ciò che facciamo ha dei riflessi nel modo in cui siamo percepiti dagli altri e quindi del modo in cui ci rapportiamo con loro. Siamo attori sul grande palcoscenico del mondo. Tuttavia anche gli altri interagiscono &#8230; <a href="http://giorgio.borgonovo.org/?p=1312">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è comunicazione.</p>
<p>Tutto ciò che facciamo ha dei riflessi nel modo in cui siamo percepiti dagli altri e quindi del modo in cui ci rapportiamo con loro. Siamo attori sul grande palcoscenico del mondo.</p>
<p>Tuttavia anche gli altri interagiscono con noi e il modo in cui lo fanno è ci mette in uno stato di dialogo.</p>
<p>Questo dialogo può consentirci di creare l’impossibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>50 Ways to Foster a Culture of Innovation</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 15:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[bloc notes]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.ideachampions.com/weblogs/archives/2010/08/50_ways_to_fost_1.shtml]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>http://www.ideachampions.com/weblogs/archives/2010/08/50_ways_to_fost_1.shtml</p>
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